27 dicembre 2020 Vlog e articoli 0

Che cos’è il bondage?

Questo articolo e il video è in collaborazione con Popgasmo.

Se pensiamo al “bondage” ci vengono in mente le “Cinquanta sfumature”.

La realtà di chi gioca con le corde – o fa BDSM – è invece molto diversa, molto più interessante, molto più divertente e lo scopriremo con quattro domande e un piccolo gioco finale.

 

1 – Perché si fa?

La prima cosa che tutti si domandano è “ma perché si fa?”

Certamente, se guardiamo le foto online, quelle che potete anche vedere sul mio sito, si va dalle immagini patinate adatte per essere utilizzate in qualche articolo generalista a quelle realizzate da persone professioniste, magari con sospensioni spettacolari o legature molto complesse.

In realtà alla base dobbiamo pensare alle corde come a un mezzo di comunicazione. Io posso dire la stessa cosa, ad esempio “mi piace questa parte del tuo corpo” oppure “mi piace questa sensazione che le corde mi danno” parlando, con un gesto oppure attraverso le corde.

Inoltre il bondage ci fa riavvicinare a esperienze che a volte tendiamo a dimenticare, perché magari la nostra vita è frenetica, tendiamo a non staccare mai o a dare tante cose per scontate: il bondage ci richiede vicinanza, attenzione alla sensorialità, al tatto, comunicazione – e quindi consapevolezza dei nostri desideri e ascolto del partner, ci chiede di prenderci del tempo per noi e per l’altro.

 “Ma perché usare proprio le corde?” Perché quando si parla di emozioni e sessualità a volte si toccano aspetti dei quali è difficile parlare a parole, aspetti intimi, desideri per i quali magari sentiamo il bisogno di “darci il permesso” e le corde possono offrire uno strumento attraverso il quale liberarci di tutti quei “paletti” che tiriamo su nella vita di tutti i giorni.

 

2 – Fa parte del BDSM? C’entra il sesso? È finalizzata al rapporto sessuale?

Bondage è proprio la prima lettera dell’acronimo BDSM, quindi ovviamente ne fa parte! Tra l’altro il bondage non è solo quello con le corde, ma può essere fatto in mille modi, dalle manette di pelouche agli harness in pelle, alla pellicola di PVC, ecc.

BDSM non è una parola “proibita”; è semplicemente una serie di pratiche che hanno a che fare con lo scambio di potere, la dominazione e la sottomissione, la costrizione, il sadomasochismo.

Ovviamente parliamo di giochi fatti da persone maggiorenni e consensuali che si divertono con l’unico scopo di provare e far provare piacere in modo sano, sicuro e consensuale. Il BDSM è basato sul consenso!

“E il sesso? Ma il vecchio caro sesso tradizionale?” Non esiste un sesso “tradizionale” e anche la parola “sesso” comprende molti più cose che il solo rapporto sessuale. Ad ogni modo il BDSM è un arricchimento, una possibilità in più, all’interno delle attività sessuali.

E visto che “sesso” non è solo il rapporto sessuale, si può fare bondage con partner con cui abbiamo relazioni diverse – di amicizia, di amore, di sesso, persino di conoscenza casuale – e possiamo farlo in modi e con finalità diverse, esattamente come nella vita ci rapportiamo in modi diversi con persone diverse.

E ovviamente non porta dipendenza, non è qualcosa di perverso, non è che se poi provate non potete più smettere…insomma, anche se c’è chi è rimasto al medioevo, forse, se siete su questo sito, potete fare un po’ la differenza, informarvi e – diciamocelo – andare oltre certi stereotipi.

 

3 – Chi lega chi?

Nel BDSM “top” è chi fa una certa azione – per esempio legare – e “bottom” è chi la riceve.

Chiariamo subito che questi “ruoli” non hanno nulla a che vedere con genere e orientamento sessuale. Io nei miei corsi ho trovato uomini che legavano donne, donne che legavano uomini, ma anche persone non-binary, cis, trans, etero, omo, bi, asessuali… davvero ogni possibile combinazione. Ed è giusto che sia così, che ognuno possa fare quello che vuole. Nulla vieta poi di alternarsi nei vari ruoli.

Non solo: non c’è una parte più o meno importante o più o meno forte. Si fanno cose diverse; ci può essere una differenza di “azione”, ma il valore è lo stesso. Come in una squadra di calcio non è più importante chi fa l’attaccante o chi sta in porta.

Essere top (chi lega) non significa infatti fare quello che ci pare e essere bottom (chi viene legato) non significa essere deboli! E nemmeno avere avuto traumi particolari nell’infanzia! Siamo due persone che vogliono stare bene e vogliono far star bene il partner. Si è semplicemente complementari.

“Ma non è che poi chi mi conosce pensa che abbia una qualche perversione? O che  sia una persona che fa sesso con chiunque? E se a un corso incontro qualcuno che conosco? E se lo propongo al mio partner e pensa che sia uscito di testa?”

Avere il timore di non essere capiti è comprensibilissimo e non posso certo dirvi come sia meglio comportarsi. A volte dietro certi giudizi si nasconde solo l’ignoranza, il non sapere di che cosa si tratti, ma questo non può certo scusare una mancanza di rispetto.

L’unica cosa che mi sento di dire è che in questi ambiti in cui mettiamo in gioco noi stessi, la nostra sessualità, le nostre emozioni è fondamentale fidarsi della persona che abbiamo davanti, sapere che è possibile instaurare una comunicazione autentica e rispettosa, e anche essere il più possibile consapevoli noi di quello che stiamo cercando. Per questo chi fa BDSM si interroga molto anche riguardo a comunicazione, negoziazione e consenso.

Forse tenersi dentro certe cose è tanto frustrante quanto parlarne con una persona della quale non ci fidiamo. Ma ancora una volta ognuno deve fare quello che si sente.

E poi  ricordiamoci che non c’è nulla di sbagliato in tutto questo!

 

4 – Dove posso informarmi?

Anche qui scordiamoci le feste segrete, mascherine per proteggere l’identità, una certa ritualità…

Chi si interessa di bondage è una persona che studia per realizzare questa pratica al meglio, in modo sicuro e…traendone un sacco di piacere! Esistono corsi, incontri per fare pratica, aperitivi tra appassionati…

Così come quando noi vogliamo imparare a guidare andiamo a scuola guida, allo stesso modo per imparare a legare andiamo a un corso di bondage! Ci sono incontri e gruppi in tutte le città più grandi e basta cercare su internet per trovarli.

Online potete trovare un sacco di materiale, anche su argomenti collaterali ma non meno importanti – come la sicurezza, il consenso, i materiali da usare, ecc. Io sono il primo ad aver pubblicato un sacco di video, ma niente potrà sostituire la pratica dal vivo o un corso un professionista.

Anche perché fare una lezione di bondage è un’esperienza divertente, interessante, una giornata da condividere con qualcuno… di solito chi viene da me a lezione arriva che è un po’ titubante ma alla fine è strafelice e spesso mi sento dire “Andrea, io non pensavo davvero che ci fosse tutto questo mondo dietro al bondage!”.

Non dobbiamo dimenticarci poi che questa pratica, così come l’esempio che facevo prima – l’imparare a guidare la macchina – è pericolosa se non fatta bene. C’è chi lo fa in modo sconsiderato, chi impara solo attraverso tutorial online e poi si spaccia per grande professionista, chi ha incidenti perché fa cose che non sa fare. Anche per questo motivo è importante fare dei corsi. Voi andreste in macchina con una persona che non ha fatto scuola guida o non sa proprio guidare?

Insomma c’è da studiare, però non è che sia così spiacevole!

 

Giochino finale – Ci hai mai pensato al bondage?

Spero che tutte queste informazioni che vi ho dato siano state utili e vi abbiano magari fatto un po’ riflettere. Potete anche condividerle col partner o nei vostri profili per fare conoscere appunto il bondage, che è una pratica che a chi piace può dare tante soddisfazioni. Ok, lo so è un giudizio di parte!

Ma vi voglio lasciare con un piccolo giochino.

Chiudete un attimo gli occhi e pensate a un’immagine di bondage, la prima che vi viene in mente; può essere qualcosa di immaginario o che avete visto, un ricordo o una fantasia, con voi o senza di voi.

Fissatela bene in mente.

Torniamo alla realtà e riflettiamo un attimo su quello che avete pensato. Eravate presenti nell’immagine o ne eravate spettatori? Vi siete focalizzati sulla persona che legava o su quella legata? O più in generale sulla scena? Che cosa vi ha toccato di quell’immagine mentale? E che sensazioni vi fa provare ora che ci ripensate?

Ecco questi possono essere degli spunti di riflessione per capire che cosa ci attira del giocare con le corde. Che cosa vogliono dire? Beh lo potete sapere solo voi. Sicuramente è un buon inizio per conoscerci, molto meglio che provare tanto per provare oppure perché “va di moda”!

E può essere anche un gioco da fare con partner o amici!

Quindi buona “scoperta” del bondage e magari…ci rivediamo a un corso!



Riguardo l'autore

Andrea:

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