Statuto associazione culturale La quarta corda

Art. 1 – Costituzione. Sede. Durata.
1.1 – E’ costituita un’associazione culturale denominata “La quarta corda” L’associazione ha sede in Firenze, Via Brenta 19.
1.2 – L’associazione ha durata illimitata.

Art. 2 – Scopo. Oggetto sociale. Finalità.
2.1 – L’associazione non ha scopo di lucro, è apolitica, apartitica ed ha finalità esclusivamente culturali.
2.2 – L’Associazione di promozione culturale “La quarta corda” ha come fine quello di promuovere attività nell’ambito dell’arte in generale – con particolare riguardo alla musica e alle arti figurative e performative-, di organizzare eventi – specialmente relativi allo shibari e a discipline simili e all’arte e alla cultura giapponese – e di fare formazione e divulgazione – con particolare riferimento all’educazione alla sessualità.
2.3 – Nell’ambito delle proprie attività, l’associazione può collaborare, con altre associazioni, con istituzioni, scuole, società, enti turistici, enti pubblici o privati e/o terzi in genere e con i propri soci. Potrà collaborare con altre organizzazioni similari italiane e straniere su basi di reciprocità.
2.4 – Per il raggiungimento dei fini suddetti l’associazione può compiere qualsiasi altra operazione ritenuta opportuna, compiere tutte le operazioni contrattuali ed economiche necessarie, dotarsi di tutti gli strumenti e mezzi idonei al conseguimento dei suoi scopi e necessari alla propria attività. L’associazione può creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio ed attuare quanto ritenuto opportuno, ivi comprese iniziative finanziarie o commerciali, accedendo a finanziamenti, tanto a fondo perduto che retribuiti, sia dai soci che da Enti autorizzati dall’ordinamento giuridico di riferimento sempre ai fini del raggiungimento dell’oggetto sociale.
2.5- Sono previste integrazioni al presente Statuto, mediante allegati inerenti le attività e finalità necessarie al corretto svolgimento dell’Associazione, approvate dal Consiglio Direttivo ed inserite quali parti integranti dello Statuto stesso.

Art 3 – Soci fondatori e Soci ordinari
3.1 – Sono Soci fondatori coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione e lo hanno sottoscritto.
3.2 – Possono essere Soci ordinari dell’associazione tutti coloro che ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione. Possono essere Soci ordinari anche persone fisiche, giuridiche, società ed enti pubblici, privati e non riconosciuti sia italiani che esteri.
3.3 – I soci hanno uguali diritti per quanto riguarda l’elettorato attivo e passivo, la partecipazione all’Assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto di impugnare le decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Ciascun socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.
3.4 – Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti.
3.5 – All’atto dell’adesione dovrà essere versata la quota sociale d’iscrizione per l’anno in corso, nella misura che sarà prevista dal Consiglio Direttivo.
3.6 – La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. E’ esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
3.7 – L’adesione all’associazione comporta, per il socio maggiore di età, il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione; comporta altresì, l’obbligo di versare le quote annuali eventualmente stabilite dal Consiglio Direttivo, nonché di rispettare le clausole del presente statuto.

Art. 4 – Decadenza, esclusione, recesso.
4.1 – Oltre che nei casi previsti dalla legge, può, con delibera a maggioranza del Consiglio Direttivo, essere escluso o sospeso il Socio:
a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che ha perduto i requisiti per l’ammissione;
b) che in qualunque modo danneggia moralmente o materialmente l’associazione, oppure fomenta dissidi o disordini fra i Soci;
c) che non osserva le disposizioni contenute nello Statuto oppure le deliberazioni legalmente prese dagli organi competenti;
d) che non versa la quota annuale;
e) che senza giustificati motivi non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’associazione.
Nei casi indicati alla lettera e) il Socio inadempiente può essere invitato a mettersi in regola e l’esclusione potrà avere luogo solo trascorsi 15 giorni da detto invito.
4.2 – Ciascun iscritto può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di Socio con atto scritto indirizzato all’associazione.
4.3 – Chi recede dall’associazione non ha diritto alcuno sul patrimonio, né tantomeno al rimborso della quota versata.

Art. 5 – Intrasmissibilità e non rivalutabilità delle quote
5.1 La quota del socio o contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, né tantomeno è rivalutabile.

Art. 6 – Organi dell’associazione.
6.1 – Sono organi dell’associazione:
• a) l’Assemblea dei Soci;
• b) il Consiglio Direttivo
• c) Il Presidente
• d) Il Vice Presidente
• e) il Segretario

Art. 7 – Retribuzioni.
7.1 – Nessuna carica è retribuita, il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dai Soci incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e/o per conto dell’associazione.
L’associazione può, in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 8 – Assemblea.
8.1 – Possono prendere parte alle assemblee dell’Associazione tutti i soci purché in regola con il versamento della quota sociale.
8.2 – L’Assemblea sovrana dei soci è composta da tutti i Soci, fondatori, benemeriti ed ordinari per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione.
8.3 – L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo, ogni qualvolta lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta dalla metà più uno dei soci che potranno proporre l’ordine del giorno. La convocazione è eseguita mediante comunicazione scritta da inviarsi ai soci, per posta ordinaria o e-mail, almeno dieci giorni prima della data fissata e deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea.
8.4 – L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. Essa, inoltre, provvede a:
a) approvare il rendiconto economico-finanziario;
b) discutere ed approvare il programma annuale;
c) approvare regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo e le relative cariche;
e) deliberare sulle modifiche al presente Statuto;
f) deliberare lo scioglimento dell’associazione e in merito alla devoluzione del suo patrimonio.

Art. 9 – Deliberazioni dell’Assemblea.
9.1 – Le assemblee sono valide in prima convocazione con la presenza di tanti Soci costituenti almeno la metà più uno degli iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti. La seconda convocazione può avere luogo anche in giorno successivo alla prima.
9.2 – Le deliberazioni, in ogni caso, sono adottate a maggioranza dei votanti presenti.
9.3 – Le assemblee convocate per modificare lo Statuto o per sciogliere l’associazione sono valide se sono presenti almeno la metà più uno dei Soci. Le deliberazioni relative sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.
9.4 – Ogni Socio ha diritto ad un voto , esercitarle anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro Socio dell’associazione e ciascun delegato non può farsi portatore di più di 2 deleghe.
9.5 – Le deliberazioni dell’Assemblea sono trascritte nel libro dei verbali e firmate dal Presidente e dal Segretario della seduta; il libro è depositato presso la sede sociale, dove è a disposizione dei soci che volessero prenderne visione .

Art. 10 – Consiglio Direttivo.
10.1 – II Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di sette, eletti tra i Soci. I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea.
10.2 – I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica per un quiquennio e sono rieleggibili.
10.3 – II Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione e può compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulla ammissione dei soci;
b) formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
c) predisporre annualmente il rendiconto economico e finanziario e la relazione da presentare all’Assemblea sull’attività svolta;
d) deliberare le accettazioni di oblazioni e contribuzioni varie;
e) elaborare progetti per la modifica dello statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Art 11- Deliberazioni del Consiglio Direttivo.
11.1 – II Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno ed almeno una volta l’anno per la predisposizione del rendiconto economico e finanziario annuale. Le riunioni sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti, compreso il Presidente.
11.2 – Le deliberazioni si adottano a maggioranza dei presenti.

Art. 12 – Membri del Consiglio Direttivo.
12.1 – Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali ed ha il potere e la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione. Il Presidente sovrintende, inoltre, alla gestione amministrativa ed economica dell’associazione, di cui firma gli atti e può pertanto incassare somme, aprire conti correnti bancari e postali, gestire ogni tipo di rapporti con gli Istituti bancari, rilasciare liberatorie e quietanze e svolgere tutte le funzioni di tesoriere. Può anche rilasciare procure per singoli o più affari ad un membro del Consiglio Direttivo.
12.2 – II Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento oppure in quelle mansioni per le quali venga appositamente delegato.
12.3 – Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio direttivo, redige e conserva i verbali delle riunioni.

Art. 13 – Impedimento o assenza del Presidente e del Vice Presidente. Decadenza.
13.1 – In caso di impedimento o assenza o decadenza del Presidente e del Vice Presidente, gli stessi vengono sostituiti provvisoriamente dal membro più anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.
13.2 – In caso di decadenza o esclusione del Presidente o del Vice Presidente, il Consiglio Direttivo elegge provvisoriamente il nuovo Presidente o Vice Presidente con la maggioranza assoluta, provvedendo a convocare, entro e non oltre 30 giorni, l’assemblea dei Soci per la nomina dei suddetti organi.

Art. 14 – Patrimonio dell’Associazione.
14.1 – Le entrate dell’associazione sono costituite da:
a) le quote dei Soci;
b) le entrate derivanti da oblazioni o da liberalità una tantum dei Soci o di terzi;
c) proventi da attività e sponsorizzazioni;
d) le erogazioni conseguenti a stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalla Regione, o da altri enti pubblici e/o privati;
e) donazioni da parte dei soci o da terzi;
f) le rendite derivanti dal suo patrimonio;
14.2 – Tutte le predette entrate costituiranno patrimonio dell’associazione e serviranno a coprire le spese occorrenti per il funzionamento dell’associazione.
14.3 – II Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione e la quota annuale d’iscrizione.
14.4 – L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento ulteriori rispetto al versamento all’atto dell’adesione e al versamento delle quote annuali di iscrizione.

Art. 15 – Rendiconto economico e finanziario.
15.1 – L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto consuntivo, economico e finanziario a cura del Consiglio Direttivo. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il 30 aprile di ciascun anno e deve essere depositato presso la sede sociale nei 10 giorni che precedono l’Assemblea affinché i Soci interessati possano prenderne visione. Dopo l’approvazione, il rendiconto resta depositato presso la sede sociale e rimane a disposizione dei Soci che volessero prenderne visione.

Art 16 – Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione.
16.1 – Gli eventuali avanzi di gestione risultanti dal rendiconto consuntivo non possono essere distribuiti, anche indirettamente, ai Soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.
E’ altresì vietato distribuire fondi o riserve formati con avanzi di precedenti esercizi. E’ nullo ogni patto contrario.
16.2 – Gli eventuali avanzi saranno pertanto interamente destinati al finanziamento delle iniziative di vario genere intraprese dall’associazione nell’ambito delle finalità istituzionali.

Art 17 – Scioglimento.
17.1 – Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea dei soci, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri e gli eventuali compensi.
17.2 – In caso di scioglimento, il patrimonio dell’associazione dovrà essere devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe, oppure destinato a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, delle legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso e in nessuna misura detto patrimonio potrà essere ripartito tra i Soci dell’associazione.

Art. 18 – Altre disposizioni.
18.1 – Per quanto non previsto dal presente statuto si fa pieno ed espresso riferimento alle norme del codice civile ed alle altre disposizioni di legge in materia.

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